
... no, che poi uno racconta a colleghi e amici lo stesso resoconto elaborato della vacanza, che quando viene il momento per scrivere sul blog non ce n'è neanche più voglia!
Ma lo farò lo stesso!
La Finlandia mi è piaciuta. Tanto. Abbiamo volato direttamente a
Kittila, nell'estremo nord del Paese, altresì conosciuto come Lapponia. Da lì abbiamo noleggiato una macchina e ci siamo diretti verso
Yllas. A circa 55 km. di distanza.
Inizialmente aveo molto timore a guidare su quelle strade, anche perchè sono completamente coperte dalla neve (
vedi link), ma le auto sono equipaggiate con gomme da neve che ci consentivano di viaggiare in sicurezza anche a 100km/h.

Il primo paese che abbiamo visitato era composto da case indipendenti, tutte in legno rosso, distanti fra loro e naturalmente coperte di neve. Alle finestre tante luci natalizie, in ogni casa.
Il nostro chalet era molto caratteristico, completamente di legno, con travi a vista, con un camino e la sauna privata adiacente al bagno. Fuori dalle finestre della sala passava una pista da sci di fondo e poco oltre un enorme lago, completamente congelato.
Durante il giorno il sole non sorgeva mai. L'alba si confondeva con il tramonto. Una luce debole colorava di grigio il cielo verso le 10 del mattino e all

e 14.30 era di nuovo buio pesto. Avevo la sensazione come se, oltre alla collina dove il sole non voleva saperne di apparire, il mondo vivesse la propria giornata dimenticandosi di questa regione.
La temperatura era costantemente attorno ai -10, ma era un freddo molto secco e pertanto sopportabile. Abbiamo sciato, in piste semi-deserte ma molto piacevoli. La gente era cortese, ma non necessariamente socievole. I prezzi molto alti.

Ovunque, anche nei supermercati tutto costava un terzo se non il doppio che qui a Londra.
Il cibo fresco poi al supermercato era poco. C'erano corsie e corsie di cibo in scatola o pronto per il microonde ma arrivati al banco della carne e del pesce non c'era quasi niente disponibile. Anche il pane fresco mancava, mentre abbondava quello in sacchetti a lunga conservazione.
Dopo un paio di giorni siamo partiti alla volta di
Rovaniemi, a circa 200 km di distanza. Le strade erano pressochè deserte e il paesaggio invariato: foreste di abeti completamente ricoperti di neve. Centinaia di chilometri senza attraversare un paese. Solo case isolate, che poi uno si chiede come faranno a sopravvivere se il supermercato più vicino è a 100 km? Cosa mangiano? Mah!
Rovaniemi è molto moderna, non molto da vedere a parte ovviamente il famoso
villaggio di Babbo Natale, tappa d'obbligo. E' a 8km dalla città, e sorge proprio sopra al Circolo Polare Artico. E' un po' una Disneyland finlandese, molto commercializzata, ma dopo un po' di fila siamo riusciti ad incontrare "the man himself", Santa! Devo confessare che mi sentivo un po' intimidito da questo "omone". Il tutto è durato meno di un minuto comunque, il tempo di scattare una foto che poi un elfo ha provato a venderci per 35€ (!) ed era tutto finito!
Abbiamo proseguito verso
Ruka e là abbiamo sciato ancora.
E' stata un'esperienza diversa, nuova, che mi è piaciuta molto e potendo sarei volentieri rimasto un'altra settimana. Il contrasto con la folla di Londra è immenso. In Finlandia si è sempre immersi nel silenzio, l'aria è pulita e si ha la sensazione di potersi fermare per un po' mentre il resto del mondo prosegue la sua corsa.