Thursday, 19 March 2009

Il Papa colpisce ancora

E' di questi giorni la notizia dell'ultimo delirio del Papa che ha recentemente dichiarato poco prima di recarsi in visita nel Cameroon, una nazione in cui il 5% degli adulti sono sieropositivi, che i preservativi non fanno che aumentare la diffusione del virus dell HIV...

Subito Francia, Germania e Belgio hanno condannato duramente questa dichiarazione per bocca dei rispettivi ministri della salute, cosa che e' capitata molto raramente in passato e che riflette quanto queste dichiarazioni da parte di Benedetto XVI abbiano suscitato sdegno e stupore in tutto il mondo. Alain Fogue, un attivista per Mocpat, un'associazione camerunense per la lotta all'Aids ha dichiarato: "La gente non seguira' quello che questo Papa predica. Lui vive in Paradiso, noi siamo sulla Terra. Che gli piaccia o no 99 cattolici su 100 usa il preservativo oggi. Deve capire che la carne e' debole. Non lo sa il Papa che quando e' arrivato in Cameroon che i sieropositivi rappresentano la gran parte della popolazione?"

Naturalmente in Italia invece tutto tace.

Chi ha la memoria lunga si ricordera' che questa non e' la prima dichiarazione controversa del Papa che da quando e' stato eletto ha suscitato parecchi dubbi sulla sue capacita' di governare la Chiesa.

Nel 2006 quoto' un imperatore del 14mo secolo che disse che gli insegnamenti di Maometto sono "diabolici ed inumani" provocando una dura reazione dell'intera popolazione musulmana a cui e' stato costretto a chiedere scusa pubblicamente.

Le condanne contro gli omosessuali sono ormai un evento quasi quotidiano, un'uscita particolarmente infelice fu quella di paragonare l'importanza della difesa della eterosessualita' alla salvaguardia della foresta pluviale amazzonica.

Infine, come dimenticare quando ha riammesso senza condizioni il vescovo ultra conservatore Richard Williamson che aveva negato l'esistenza delle camere a gas nella Germania nazista suscitando le ira delle comunita' ebraiche in tutto il mondo.

Wednesday, 4 March 2009

Inglese avanzato (pillola)

Continua l'acclamata rubrica di inglese avanzato, questa volta in versione pillola!
Oggi vi parlo di due espressioni tipiche e correlate: Rat run e rat race. Ovviamente rat significa ratto.

Rat Race. Si usa per indicare un'infinita ed inutile ricerca di qualcosa che e' irraggiungibile come il ratto da laboratorio che corre all'infinito all'interno del labirinto della sua gabbia cercando un'uscita che non potra' mai trovare.

In particolare questa espressione si usa spesso quando ci si riferisce alla vita monotona del lavoratore urbano che ogni giorno si alza corre al lavoro confuso nella folla, rientra a casa la sera sfinito, mangia, dorme e il giorno successivo ricomincia in esattamente lo stesso modo, per guadagnare soldi che poi spendera' per le stesse bollette e rate del mutuo in un circolo vizioso che non finisce mai.

Escaping the rat race invece, puo`essere raggiunto in vari modi per esempio lavorando da casa, andando in pensione, trovando un lavoro che offra orari piu' flessibili, etc.

Rat run. Nonostante l'espressione si riferisce allo stesso comportamento dei ratti da laboratorio, la rat run indica l'uso da parte di automobilisti di strade secondarie e residenziali che evitino traffico, semafori o altri ostacoli presenti nella strada principale. Una scorciatoia quindi, che in alcuni casi puo' essere anche piu` lunga in termini di strada percorsa ma che, evitando traffico e/o semafori ci porta a destinazione piu` velocemente. Anche in questo caso, l'espressione si usa piu` frequentemente quando si parla di percorsi per e di ritorno dal lavoro.

Spesso le autorita' comunali cercano di scoraggiare l'uso delle cosiddette rat runs mediante segnaletica mirata (sensi unici) o dossi calma-traffico.

Gia' che ci siamo, concludo questa pillolona indicando il termine "rush hour" che si riferisce al periodo durante la settimana di maggior traffico ovvero fra le 7 e le 10 e ancora fra le 16 e le 19.

Tuesday, 3 March 2009

Un'invenzione utile?

Cosa c'e' di strano nella foto qui a lato? Beh, la cosa strana e' che la scritta sulla maglia di questo uomo e' "dritta" nonostante sia riflessa in uno specchio.

Ed e' proprio questa la "strabiliante" invenzione di questo signore: uno specchio che da' una immagine vera piuttosto che un'immagine riflessa.

La creazione di Andrew Hicks ha diverse minuscole inclinazioni e curve che rivoltano l'immagine di uno specchio nella posizione originale.

Il testo puo` essere letto da sinistra a destra e se alzi la mano mentre ti guardi a questo specchio, la tua immagine riflessa alzera' la mano opposta.

Mr. Hicks un matematico dell'universita' di Philadelphia ha usato algoritmi elaborati al computer per trovare le giuste angolazioni necessarie per fare funzionare la sua invenzione.

Sunday, 1 March 2009

Jade Goody is dying


Avevo parlato di lei qualche settimana fa. Jade Goody è diventata famosa grazie alla terza edizione inglese del Grande Fratello. E lo stesso programma che l'aveva resa famosa la rese uno dei personaggi più odiati quando partecipò ad un'edizione VIP della trasmissione in cui si rese protagonista di vari atti di intimidazione più o meno razzista nei confronti di un'altra concorrente indiana.


La stampa si affrettò ad iniziare una vera e propria hate campaign nei suoi confronti e all'uscita dalla casa il personaggio che si era riuscito a costruire era stato completamente demolito. In un disperato tentativo per recuperare parte della sua popolarità aveva accettato di partecipare ad un'edizione indiana del Grande Fratello ma pochi giorni dopo essere entrata, Jade Goody riceve una notizia tremenda. Le è stato diagnosticato un tumore all'utero.


Jade esce e torna nel Regno Unito dove per un anno si sottopone a cure di chemioterapia e radiazioni e per un po' se ne sente parlare meno e si presume che tutto sia sotto controllo, ma un mese fa si scopre che il tumore non se ne è mai andato e che anzi è ora esteso ad altri organi e pertanto a Jade rimangono solo poche settimane.


Il fidanzato, che nel frattempo era stato arrestato per avere aggredito un 16enne con una mazza da golf (!) ottiene un permesso per sposare a tempo di record Jade prima che muoia, l'intera nazione segue con ansia e compassione l'evolversi degli eventi, Elton John mette a disposizione una villa, Al-Fayhed, il padre di Dodi Al Fayhed, proprietario dei magazzini Harrods, regala un abito da più di £3000, e l'agente della ragazza assicura un contratto esclusivo per £1 milione che Jade vuole lasciare come eredità ai figli con la rivista "OK" per le foto del matrimonio.


Questo succedeva domenica scorsa. Ora Jade, solamente sotto cure paliative, ha chiesto di anticipare il battesimo dei figli perchè i dottori non credano possa vivere per più di una settimana al massimo.


Una storia molto triste che però ha avuto almeno una conseguenza positiva. Le ragazze che si sono recate dal ginecologo per un controllo preventivo sono aumentate del 21% nell'ultimo mese proprio grazie all'"effetto-Jade"

Friday, 6 February 2009

Materialismo

OK lo ammetto. Sono materialista. Avere, Possedere, mi piace. D’altro canto non mi piace di disfarmi di cio` che possiedo. Conservo, e se avessi piu` spazio a casa terrei praticamente tutto. Quindi e` forse un bene abitare in un appartamento piccolo perche` sono soggetto ad una sorta di Feng-Shui forzato e periodicamente devo buttare oggetti e vestiti che effettivamente hanno esaurito la propria gloria!

Un esempio di questo e` il mio scooter. Che effettivamente non ce la fa piu`: i pneumatici sono lisci, la batteria sembra a terra o cmounque lo starter non funziona piu` e pertanto il mio workout mattutino consiste nel calciare la pedivella di accensione con passione e annessi imprechi per diversi minuti, varie parti della carena si sono perse per strada con il tempo, il contachilometri non funziona, per non parlare del fatto che ha ancora la targa italiana e strettamente parlando non sono in regola con la legge inglese! Ma trovo sempre scuse per non disfarmene. Mi ci sono affezionato, e` veloce e –una volta messo in moto- affidabile. Mi piace svirgolare fra le macchine ferme in coda, guadagnare la Pole Position ai semafori e partire veloce allo scattare del verde.

Ma, come al solito, sto divagando e torno “a palla” all’argomento del post. Settimana scorsa Marco 2 torna a casa e con nonchlance annuncia di avere trovato, mentre attraversava un parco nel tornare a casa, quello che ai miei occhi era un piccolo tesoro: un mazzo di chiavi, 5 (e dico 5) sterline e soprattutto una macchina fotografica digitale! Per me era come avere vinto la lotteria! “Grazie signor Mike, non ho mai vinto niente!”.

Tra l’altro la macchina non era una schifezza, anzi. Una Canon IXUS 960, atualmente in vendita su Amazon per circa £200! Ma la cosa piu` divertente e` stata curiosare fra le foto che lo sbadato ragazzo aveva scattato prima di perdere l’oggetto. Anzi, vi confesso che un po’ mi dispiace averle cancellate tutte perche` le avrei pubblicate volentieri qui e commentate con voi.

Di foto ce ne erano veramente tante e mi hanno permesso di farmi una vaga idea della persona che le ha scattate o comunque mi ha dato modo di tentare di indovinarne la personalita` e le caratteristiche. C’erano un paio di foto sue, fatte allo specchio in pose piu` o meno sexy. Un ragazzo fra i 20 e i 25 anni, capelli medio-lunghi molto ricci. Basso e a mezza via tra il fuori-forma e il tarchiato. Non brutto, ma neanche bello. Sicuramente gregario, socievole. Lo confermano diverse foto scattate in compagnie di vari ragazzi e ragazze.

Mi spingo oltre e provo a determinarne la nazionalita`. Australiano e vi spiego il motivo di questa mia supposizione. Le chiavi avevano attaccate un portachiavi di una catena di pub australiani di Londra chiamati “Walkabout”. Gli Australiani a Londra sono concentrati nell’Ovest dove gli oggetti sono stati trovati. Ci sono molte foto da “turista” che mi portano ad escludere un Londinese. La foto del suo alloggio sembra indicare che abiti in una casa divisa fra tanti ragazzi o un ostello e gli Australiani sono famosi per organizzare i cosiddetti “pub crawls” ovvero tour di pubs. Forse mi sbaglio, ma questa e` la mia supposizione!

Altre foto che ho trovato ricadono invece sotto la categoria “schifo”. Ci sono un paio di foto di quella che puo` essere solamente definita come una delle piu` grosse caccole mai uscita da un naso, presa da diverse angolazioni. Un’altra serie di foto invece ritraeva una strana crescita micosica e violacea sotto il piede del nostro intrepido fotografo. Anche in questo caso ci venivano regalati diversi scatti, da diverse prospettive, ma tutte decisamente troppo ravvicinate per il mio stomaco.

Inutile dire che ho provveduto a:
a) cancellare tutte le foto;
b) disinfettare la macchina prima di usarla

Thursday, 5 February 2009

The heaviest snow in London since...


(dalla mia finestra, domenica sera)
A Londra non nevica quasi mai. Una quasi dimenticata lezione di geografia ci ricorda che la famosa Corrente del Golfo sposta verso le coste britanniche le calde acque del Messico influenzando cosi` anche la temperatura dell'aria.
In inverno le temperature raramente scendono sotto lo zero, e quando lo fanno di solito il cielo e` sereno. Nella notte fra domenica e lunedi' scorso pero` la neve e` arrivata. I telegiornali lo avevano annunciato gia` da venerdi`, ma di solito io non ci do tanto peso, perche` so che nevica per un paio di ore e poi la temperatura si alza e scioglie tutto.


Domenica sera verso le 23 in effetti la neve inizia a cadere fitta e il lunedi` mattino e` tutto bianco. Dalla mia finestra vedo il cortile retrostante e i tetti di case limitrofe ma non vedo bene la strada percio` come ogni mattina mi vesto e scendo in strada deciso a prendere il mio scooter e ad andare al lavoro. Il mio scooter era a malapena visibile, sommerso dalla neve. Lo pulisco, lo metto in moto e vado!

Stranamente le strade sono a malapena agibili. Di spazzaneve neanche l'ombra! Abituato alle strade della Lapponia pero` non mi scoraggio e lentamente arrivo fino al lavoro guardando in faccia la morte in un paio di occasioni!
Arrivato al lavoro scopro che su 30 persone solo 4 me incluso sono arrivati e gli altri 3 sono venuti a piedi. A breve un'email annuncia che l'ufficio rimane chiuso. Gaudio! Riprendo il casco e torno verso casa.
E' bello vedere quanto poco basti per riportare il sorriso e la cortesia fra la gente. Camminando ho notato come passanti che non conoscevo mi rivolgessero un saluto o scuotessero la testa rassegnati.


In totale sono scesi circa 20cm di neve. Questo e` bastato per mandare completamente in tilt il trasporto pubblico londinese. Per la prima volta nella storia recente tutti gli autobus sono stati ritirati dalle strade; non era successo nemmeno durante i bombardamenti tedeschi della Seconda Guerra Mondiale! La cosa curiosa e` che anche il 90% della metropolitana era stata sospesa o ritardata. Strano considerato che l'ultima volta che ho controllato non mi sono accorto che potesse nevicare sottoterra...

Friday, 30 January 2009

Il portatile sfigato...

Circa 3 settimane fa stavo controllando Facebook quando… BANG! Lo schermo diventa nero, poi blu (e in quel momento mi sono tornate in mente le parole di un mio amico programmatore che definisce lo schermo blu come “The blue screen of death”!) e poi nulla.
Provo a riaccendere il computer ma l’unico messaggio che ottengo e` “Operative system not found”.
Chiamo appunto questo amico ma dopo parecchi tentativi la sua prognosi e` D.O.A. (Death On Arrival)

Piccola curiosita’ per LuCa: Nella sigla di FRIENDS ad un certo punto una strofa dice “Your love-life is D.O.A.”


Come ultimo tentativo porto il cadavere in un “Computer Market” in Queensway, Bayswater che altro non e` che uno stanzone in cui sono raggruppate una trentina di bancarelle presiedute da uomini (solo uomini) provenienti dalle zone piu` disparate del pianeta che mio padre definirebbe probabilmente come “ciapinesti” ... scusate ho provato a tradurre questo termine prettamente dialettale, ma non ci riesco. Se non capite cosa sia il “ciapinesta”, lasciate un commento.


Giro un po’ fra le bancarelle e ignoro quelli che troppo insistentemente notano la sagoma del portatile nello zaino e chiedono di cosa abbia bisogno. Alla fine noto un signore asiatico, serio, intento a smontare un misterioso pannello di circuiti e mi fermo da lui. Gli spiego il problema e la sua sentenza e’ immediata: il disco rigido e` da cambiare. £90.


Un po’ sospettoso (il mio amico programmatore aveva detto che non c’erano speranze), gli chiedo: e se non funziona? Se non funziona non mi paghi! Affare fatto!
15 minuti dopo camminavo verso casa con £90 in meno ma con il mio vecchio VAIO a cui era stata regalata una seconda vita.

Al mattino inizio a lavorare presto, alle 8, ma poi finisco anche presto, un po’ come la signora Luisa che "inizia presto finisce presto e di solito non pulisce il bagno"! Ai miei lettori piu` giovani questo riferimento passera` sopra la testa... pazienza! Comunque, quando arrivo a casa nel pomeriggio spesso mi preparo un caffe` o un cappuccino per svegliarmi un po’.

Cosa che ho fatto ieri pomeriggio; stavo rientrando in sala dalla cucina con la tazza colma e l’annesso piatto contenente un fetta di ciambella (mica si puo` bere il cappuccino senza accompagnamento!) quando... disastro! Rovescio parte del caffe` sulla tastiera del portatile! Panico! Lo volto a testa in giu`, aspetto. Vado in bagno e prendo il Phon... il Fon... il ...? Ma come ca**o si scrive?!? Vabbe` non c’e` tempo! Quella cosa li` e inizio a sparare aria sulla tastiera per qualche minuto.

Rivolto il portatile, apro Word e inizio a scri r ... sta o dic do ch inizio a scri r . Ma ch ca**o succ d ???

Penso abbiate capito che almeno 4 tasti non funzionavano piu`. E non erano che ne so... # o ¬... avrei potuto vivere anche senza } e ¦ ma no naturalmente i tasti che ho perso sono: e, v, b, n e l’intera barra dello spazio! Inoltre quando premo il tasto per le maiuscole inspiegabilmente esce una serie di numeri tipo 36784!

-Questo post sta diventando un po’ troppo lungo, ora taglio!-

Rimetto il portatile nello zaino e torno al Computer Market. Questa volta mi fermo in un’altra bancarella. Chiedo se e` possibile pulire i tasti interessati ma mi viene risposto che per £45 mi cambiano la tastiera. Rimetto il portatile nello zaino, giro un po’ e chiedo ad altri. Stessa risposta, ma il prezzo sale chi dice £60, chi £70 chi 75. Torno dal primo che cambia la tastiera seduta stante.

Accende e biiiiiiiiiiiiiiiiip! un continuo sibilo. L’omino rismonta velocemente la tastiera nuova e dice che ne ordina una diversa e di ripassare domani, sabato.

La storia continua...