Friday, 28 November 2008

A small world

Si parla tanto oggi degli ostaggi liberati in India dopo il massacro di Mumbay. In particolare si parla soprattutto della donna con la bambina di 6 mesi. Ecco, io questa ragazza la conosco.

Come forse mi capito` di dire in passato, quando arrivai a Londra iniziai a lavorare per una catena di ostelli che ospitava studenti e giovani lavoratori provenienti da ogni nazione. Questi ragazzi rimanevano nell'ostello per lunghi periodi, anche 6 mesi, alcuni non volevano impegnarsi a cercare una casa in affitto con relative bollette etc, ad altri semplicemente piaceva la compagnia di altri ragazzi, il cucinare insieme, etc.

Se considerate che ho lavorato per questa compagnia per 8 anni e che nel mio ostello risiedevano circa 120 ragazzi che cambiavano continuamente, di gente ne e` passata veramente tanta. E non era come un albergo in cui dopo un paio di giorni ti dimentichi delle facce; li` imparavi a conoscere veramente le persone, le loro storie.

Per esempio la sorella di Floriana la romana che vinse uno dei primi "Grande Fratello" ha lavorato come ragazza delle pulizie per un'estate nel mio ostello, mentre Floriana stessa alloggiava in un ostello della stessa compagnia a poche centinaia di metri.

In un altra occasione un ragazzo ungherese molto riservato e timido che alloggiava al quarto piano, una mattina decise di buttarsi dalla finestra.

Io ero alla reception e venni avvisato dal suo compagno di stanza visibilmente scosso. Era sul suo letto che leggeva e il ragazzo ungherese gli passa accanto, attraversa la stanza apre la finestra e si lascia cadere. Un momento e` li` e subito dopo sparisce.

Corsi fuori e c'erano studenti che si stavano recando all' Imperial College che se lo sono visti precipitare davanti. Il ragazzo respirava ancora e mi guardava. Lo vedevo respirare ma non si muoveva. Lo chiamai per nome ma lui continuava a guardarmi, immobile. Poi vidi un rivolo di sangue che lentamente inizio` a scorrere fra la sua testa e l'asfalto, poi piu` nulla. Non lo dimentichero` mai.

Un'altra ragazza che conoscevo e` appunto Lea, questo e` il nome che non trovo su Repubblica.it, ma che so essere la ragazza liberata in queste ora con la figlia di 6 mesi in India.

Quando uno legge queste storie sui giornali si immagina sempre una persona composta, seria, una madre affettuosa, etc. "la madre e il piccolo di 6 mesi", uno quasi si immagina la Madonna e il Bambinello...

Lea, nonostante non metto in dubbio che sia una madre straordinaria, quando la conobbi io, era veramente un personaggio! Una romagnola di quelle nostrane, di Faenza se non sbaglio, molto simpatica, schietta, e conobbe proprio nel mio ostello questo cuoco romano che e` poi la ragione percui entrambi si sono trasferiti in India (il marito e' uno chef all'hotel Oberoi).

In quegli anni il marito era ancora alle prime armi e mi sembra lavorasse come aiuto cuoco in un ristorante italiano a Londra. E questa Lea mi aveva proprio conquistato con la sua simpatia, anche a me che, per professionalita` di solito non davo -e non poteo dare- troppa confidenza ai residenti.

Con la Lea invece si scherzava sempre, era sempre sorridente, un po' goffa forse, ma simpaticissima. Quando poi inizio` a frequentare questo ragazzo di cui mi sfugge il nome ora, lei veniva alla reception la sera quando tornava dal lavoro, e a me e alla mia amica Valeria ci raccontava delle cose che facevano a letto con il suo ragazzo. Non in maniera volgare intendiamoci, era cosi` per ridere.

La mia amica Valeria e` sempre rimasta in contatto con la Lea (io non sapevo che si fosse trasferita in India) e ieri mi ha telefonato per dirmi che era proprio lei questa ragazza di cui parlavano tutti. Ecco, il mondo a volte e` proprio piccolo e sono felice che sia stata liberata.

Sporcaccioni!

Quanto e` sporca la tastiera del vostro computer? Vabbe' se il computer e` nuovo non molto, ma se avete un PC da qualche mese o anno, non vi immaginate neppure lo schifo che c'e` fra i tasti.

E' stato documentato che la tastiera di un computer e` uno degli oggetti che accumulano piu` microbi e batteri in assoluto; seconda solo alle banconote e alle maniglie dei bagni pubblici!

Non mi credete? Fate una prova semplice (solo se avete un computer modello desktop naturalmente!). Prendete un foglio A4 bianco e mettetelo sul tavolo. sollevate la tastiera, capovolgetela a sbattetela con forza sul tavolo per 7-10 volte (non tanto forte da danneggiarla ma con decisione) di modo che i residui si depositino sul foglio bianco.

E ora guardate i risultati! Sorpresi? Dal mio PC che uso al lavoro e che divido con un collega sono uscite briciole, capelli, polvere e tanti altri oggetti non bene identificati...

Per non parlare poi di quello che si accumula sotto i tasti... Buona visione.


Thursday, 27 November 2008

Luxuria vince l'Isola dei Famosi

Oggi pubblico pari pari (dopo avere ottenuto il dovuto permesso) un post che apprezzo particolarmente tratto dal validissimo blog a due piazze:

Chissà se l’Isola dei famosi almeno a qualcosa sarà servita.

Se qualche leghista cresciuto a polenta e Tv capirà che i froci comunisti terroni sono esseri umani come lui. Speriamo di no: sbaglierebbe, sono molto migliori.

Quest’anno la versione italiana del format dell’Isola aveva un favorito: Vladimiro Guadagno, meglio conosciuto come Luxuria.

Previsione facile e difficile al tempo stesso, visto che a votare era il pubblico da casa.

Ma tra cozze e mandrilli il trasgender ha sgominato tutti. Del resto per chi è abituato a prendere la vita contromano ma sempre di petto un mese e passa senza un insulto, una minaccia, un’irrisione deve essere sembrata una vacanza.

Sarebbe rigenerante per tutti, prendersela una vacanza, dai nostri indici puntati, dalle strizzatine d’occhio e anche dall’accettazione degli omosessuali solo se bizzarri, alla Platinette.

Settimane fa un giornalista ha risposto a diciotto offerte di appartamento fingendosi omosessuale. Ha ricevuto solo rifiuti. A Roma, non a Crotone, né in Honduras.Nelle interviste di oggi si comprende che Luxuria usa la vittoria per parlare per una volta come persona e non come personaggio. Può essere la chiave per aprire qualche porta.

Wednesday, 26 November 2008

Piero Ricca vs. Vittorio Sgarbi

Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure!

Imperdibile!

Friday, 21 November 2008

Inglese avanzato -2-

Qualche mese fa avevo pubblicato una breve (ma di grande successo!) lezione di inglese che era incentrata prevalentemente sulla pronuncia di alcune parole.

Oggi parlero` invece di idiomi della lingua inglese. Eccone alcuni, i primi che mi vengono in mente e altri che ho preso da Internet, ma prometto che ho scelto solo quelli che conoscevo gia` e che sento usare piu` spesso.

"Pot calling the kettle black" e` quando qualcuno accusa un'altra persona di una pecca che egli stesso ha. Nella lingua italiana il corrispondente e` "il bue che da del cornuto all'asino".

"Small talk" sono le conversazioni di circostanza che vengono fatte per riempire un silenzio imbarazzante fra 2 persone che si conoscono di vista. Classico esempio e` la conversazione che si fa con un vicino di casa salendo in ascensore sulle condizioni metereologiche.

"Tit for tat" e` quando qualcuno ripaga un insulto con la stessa moneta, piu` o meno simile al nostro "occhio per occhio"

"Throw the baby out with the bath water" significa disfarsi di una cosa importante insieme ad oggetti senza valore.

"Throw your toys out of the pram" si riferisce ad un atteggiamento infantile; quando un adulto per esempio si rifiuta di continuare una conversazione facendo l'offeso quando in realta` e` perche` non ha piu` argomentazioni valide. Il riferimento e` ad un bambino capriccioso che getta i giocattoli fuori dalla culla quando fa i capricci.

"The ball is in your court" significa che ora la decisione spetta a te, io ti ho dato tutte le informazioni necessarie; e` per esempio una frase tipica che si dice quando due persone si scambiano il numero di telefono in un bar, uno dei 2 potrebbe dire: the ball is now in your court, ovvero io ti ho dato il mio numero ora la prossima mossa e` la tua.

"Think outside the box" usato moltissimo nel mondo del lavoro, si legge spesso nei CV. Ovvero la capacita` di prendere iniziative, di essere creativi ed agire senza il paraocchi.

"It costs an arm and a leg" costa un occhio della testa.

"It rains cats and dogs" Quando piove acqua a catinelle!

"I wouldn't trust him as far as I can throw him" Si dice quando non ci si fida di una persona.

"If life hands you lemons, make a lemonade" Vuole dire sfruttare al meglio certe situazioni, cercare il lato positivo in un evento negativo, se tutto quello che la vita ti da sono limoni, fai una limonata!

"I've got a bone to pick with you" si dice quando si ha una lamentela nei confronti del nostro interlocutore, una specie del nostro "io e te dobbiamo fare un discorsino..."

"He's not the sharpest knife in the drawer" si dice di qualcuno che e` un po' "lento", ingenuo, poco intelligente, non e` il coltello piu` affilato nel cassetto.

"He lost his marbles" ha perso la ragione, e` andato giu di testa.

"Make my day" se qualcosa "makes your day" significa che ti ha reso particolarmente felice.

"Splitting hair", ovvero "dividere un capello" significa cercare il pelo nell'uovo

"Memory like a sieve" di dice di qualcuno che non si ricorda mai nulla, avere la memoria come un colino, ovvero i ricordi ci passano attraverso.

"Money burns a hole in your pocket" avere le mani bucate, i soldi bruciano un buco nelle tue tasche, ovvero li spendi facilmente.

"You don't look into a horse's mouth" letteralmente il nostro "a caval donato non si guarda in bocca"!

"To have a big head" vuol dire essere presuntuosi, avere troppa considerazione di se stessi, "tirarsela"!

"To be on a high horse" e` simile al precedente, normalmente si dice a qualcuno di scendere dal proprio "high horse" per dirgli di smettere di fare il saccente, di avere la verita` in tasca, si usa spesso anche nei confronti di chi vuole fare troppo il moralista.

"What's your poison" e "What's the damage". Nel primo caso quando si vuole sapere cosa vuole bere il nostro ospite/amico (inteso come alcolico); il secondo si dice in senso colloquiale al momento di chiedere il conto, soprattutto se ci si aspetta sia particolarmente salato.

"When in Rome, do as the Romans do" significa, quando si visita un paese con tradizioni diverse bisogna adattarsi.

"What goes around comes around" equivalente al nostro "chi la fa l'aspetti" o anche in senso piu` filosofico per dire che se uno si comporta male poi la vita lo ripaghera` nella stessa maniera, e un po' il discorso del karma.

"When it rains it pours" ovvero quando qualcosa inizia ad andare male molte altre cose vanno male allo stesso momento.

"You can't have your cake and eat it too" significa che non puoi avere entrambe le cose, per esempio non puoi avere una TV pubblica senza canone ma anche senza pubblicita`!

Ok, potrei andare avanti per ore, ma per ora mi fermo. Magari fatemi sapere se trovate il post interessante e in futuro ne faro` altri simili.

Thursday, 20 November 2008

Sony Bravia vs. Tango

Tango e` un'aranciata in lattina simile alla Fanta che si trova solo in Gran Bretagna e Irlanda. Mi ricordo quando per la prima volta venni a Londra nei primi anni 90 e la comperai perche` non sapevo cosa fosse. Tornato a casa poi mio padre tolse la parte superiore della lattina e la usai come portapenne per anni sulla mia scrivania, anzi forse ce l'ho ancora da qualche parte a Bologna.

Comunque, digressione chiusa. Parlo della Tango perche` sono le pubblicita` ad essere quasi piu` famose del prodotto per essere sempre molto innovative e facili da ricordare.

In uno spot andato in onda a meta` degli anni '90 un ragazzo subito dopo avere bevuto un po' di Tango veniva schiaffeggiato violentemente da un'enorme uomo a forma di arancia e la Britvic che produce Tango ha dovuto in seguito modificare la pubblicita` perche` aveva avuto un tale successo che nelle scuole ragazzini venivano violentemente schiaffeggiati dai compagni in un'emulazione dello spot!

Magari in futuro pubblichero` altre di queste pubblicita`. Oggi pero` pubblico una parodia che Tango ha fatto della famosa pubblicita` della Sony Bravia in cui migliaia di palloncini colorati rimbalzavano giu per le ripide strade di San Francisco sulle note di Heartbeats di Jose' Gonzalez.
Tango ha rifatto la pubblicita` sostituendo le palline colorate con frutta e girando lo spot nella citta` inglese di Swansea!

Di seguito la "extended version" del bellissimo spot Sony Bravia e di seguito la parodia della Tango.





Alcune cose da notare:
  • Mentre le palline della Sony rimbalzano, la frutta della Tango frantuma una finestra;
  • Ci sono alcuni elementi che compaiono in entrambi gli spot: la panoramica sulla citta` in apertura, la bicicletta appoggiata ad un palo, il rospo che salta da una grondaia, la donna che guarda da dietro la finestra, l'auto d'epoca parcheggiata in salita;
  • Lo slogan della Sony Bravia e' "Like no Other" (come nessun'altra) che Tango ha trasformato in "refreshment like no other" (rinfrescante come nessun'altra); da notare anche il carattere con cui e` scritto lo slogan che e` identico.
  • Il bidone della spazzatura che si rovescia nel primo spot diventa un carrello della spesa nello spot Tango;

Aggiornamento: Cercando su YouTube ho trovato un filmato che mostra "The making of" ovvero come hanno fatto a girare lo spot della Sony ed incredibilmente le palline sono tutte vere! Non sono trucchi fatti al computer come pensavo io... Ora lo spot mi piace ancora di piu`!

Wednesday, 19 November 2008

Alla ricerca del lavello perduto!

I lettori piu` attenti si saranno forse accorti che dalle foto della cucina che abbiamo appena terminato, mancava il lavello. Il lavandino (o come si dice a Bologna, il secchiaio!) e` stata l'unica cosa che non abbiamo ordinato da IKEA, ma da una sorta di Castrorama inglese chiamato B&Q.

Abbiamo scelto un lavandino in quarzo nero, che andava con il resto della cucina ed e` arrivato come promesso nella data stabilita, si' ok avevo richiesto una consegna pomeridiana ed e` arrivato alle 7.15 del mattino, ma non sottilizziamo!

Passa una settimana e quando i muratori vanno per montarlo si accorgono che il lavandino e` crepato! Panico! Telefono a B&Q e dopo varie insistenze ottengo di avere uno scambio con un lavandino non crepato per il giorno successivo (un mercoledi`). A che ora arrivera`? Mi dispiace ma non lo possiamo stabilire, comunque fra le 8 e le 18. Comodo per chi lavora no?

Mercoledi` verso le 17.30, nessuna traccia del lavandino, un campanello di allarme inizia a suonare, richiamo e mi dicono che hanno tanti ordini e che il lavandino arrivera` sicuramente prima delle 20. Inutile dire che non se n'e` vista l'ombra!

Richiamo il giovedi` mattina. Ci dispiace per il contrattempo, oggi purtroppo non riusciamo a consegnarlo ma domani (venerdi`) sicuramente si`. A che ora? Non si sa! Se ci richiama al mattino le potremo dare un'indicazione. Prendo il venerdi` mattina libero per aspettare il lavandino. Chiamo e mi dicono che arriva per le 12. Alle 10.30 infatti il lavandino arriva! Gaudio! Il corriere pero` non ha l'ordine di ritirare quello rotto. Devo chiamare B&Q e parlare con loro. Vabbe` poco male, l'importante e` avere il lavandino anche perche` i muratori hanno finito tutto il resto e quella e` l'ultima cosa che gli e` rimasta da fare.

Un'ora dopo sento i muratori esclamare "Kurva" che in polacco ho imparato significa qualcosa del tipo: "Cazzo!" o "Merda!". Per farla breve anche il secondo lavello e` crepato! A questo punto inizio a schiumare dalla bocca! Richiamo B&Q e chiedo se credono io abiti in una sorta di rimessa per lavandini crepati visto che me ne hanno gia` spediti 2 che hanno trovato posto nel mio gia` piccolo salotto.

Per farla breve, un caporeparto promette di mandare un terzo lavello il martedi` successivo e di riprendersi i 2 crepati.


Quando arriva, il corriere ha l'ordine di riprendersi solo uno dei due lavelli crepati, ma forse intenerito dal mio sguardo rassegnato e leggermente schizofrenico, si impietosisce e ritira ugualmente entrambi i lavelli crepati.

Ora ho spedito una raccomandata a B&Q chiedendo un indennizzo per il tempo perso, lo stress, le circa 30 telefonate da 10 minuti ciascuna al loro numero non-verde, i soldi in piu` che ho dovuto pagare i muratori per tornare in un secondo tempo solo per montare il lavandino (non li ho dovuti pagare nulla in piu`, ma questo B&Q non e` necessario che lo sappia!), etc.

Dopo 10 giorni nessuna risposta...

Aggiornamento: In seguito alla stesura di questo post in serata, ho ricevuto una telefonata da B&Q che hanno promesso di spedire un assegno per £100 (circa 130€ di rimborso)!

Tuesday, 18 November 2008

City Car Club e StreetCar.co.uk

(Una delle auto di Streetcar parcheggiata sotto casa: quello che si vede alle spalle a sinistra e` l'edificio in cui abito)

Da circa un anno lungo le strade di Londra sono comparse delle auto parcheggiate in posti riservati. All'inizio non ci ho fatto molto caso, poi ho deciso di fare una ricerca su Internet e l'idea mi sembra interessante.

In pratica si tratta di auto a noleggio ma con alcune differenze sostanziali. Ecco come funziona.

Ci si registra su Internet e si paga una quota annua (£50 per Streetcar, £75 -di cui £25 credito- per City Car Club); si riceve per posta una carta che consente di aprire il veicolo; si prenota in anticipo per il tempo desiderato (£5 all'ora - circa 6.50€) e si va alla macchina!

La comodita` e` che queste auto sono veramente ovunque; ce n'e` una parcheggiata sotto casa mia e altre 4 in un raggio di 500 metri. Per chi non ha la macchina quindi, e a Londra non molti ce l'hanno, me compreso, puo` essere utile anche solo per andare a fare una spesa ingombrante, visto che al contrario di un regolare auto-noleggio non e` necessario recarsi in un parcheggio lontano o tantomeno noleggiare l'auto per un'intera giornata se la si vuole utilizzare per un paio d'ore.

Uno dei pretesti di queste compagnie e` anche quello di essere ecologico perche` si ipotizza che invece di comperare una macchina ciascuno, gli associati possano dividere la stessa auto. Non so se sono d'accordo. Per quanto mi riguarda non ho alcuna intenzione di comperare un'auto per ora, ma potrei essere invogliato a noleggiare la loro per qualche ora invece che recarmi in alcuni posti usando i mezzi pubblici aumentando pertanto il traffico.

L'idea pero` mi sembra valida e sto considerando se iscrivermi o meno.

Monday, 17 November 2008

L'oggetto misterioso: soluzione


E' un affetta-mele! Comprato all'IKEA sabato scorso per l'equivalente di circa 2€. Vi giuro che mangiare le mele non mi è mai piaciuto così tanto!
Complimenti a Clauds che ci ha preso subito e merita una citazione!

L'oggetto misterioso


Chi indovina cos'è questo oggetto misterioso? In palio non c'è un bel niente!

La foto della settimana...


Grazie Luca per la foto.

Friday, 14 November 2008

Ospiti indesiderati

Torno a parlare di casa mia, che` in questi giorni sto lavorando 50 ore a settimana e la mia vita sociale si e` ridotta a meno di zero... non che normalmente sia sempre in giro, ma comunque... proseguiamo!

Quando entrammo nell'appartemento in cui abitiamo, quasi 4 anni fa, ci rendemmo presto conto che, vuoi per l'edificio vecchio, vuoi per i buchi un po' ovunque, vuoi perche` l'appartamento era rimasto inabitato per parecchi mesi, la notte... si' insomma, la notte l'appartamento si popolava di uno o piu` simpatici animaletti con la pelliccia... topi!

In Italia e` una cosa abbastanza inusuale, ma qui in Gran Bretagna sono molto comuni. Questo comunque non cambia il fatto che a me facciano parecchio schifo. Una sera riuscimmo ad intrappolare "Jerry" e Marco 2 simpaticamente gli spappolo' il suo cranietto peloso con un libro da 25 kg! Poi ci prodigammo a chiudere tutti i buchi che c'erano e da allora piu` nulla.

Ultimamente pero` i muratori hanno sollevato il vecchio pavimento della cucina per sostituirlo con uno nuovo e una notte mi sono svegliato sentendo uno strano rumore provenire proprio da sotto il letto. Tipo uno sgranocchiamento. Non che ci fosse del cibo, ma chissa': scatoloni, libri e altre cose si'.

Il mattino dopo sono andato nella ferramenta sotto casa e ho trasformato la mia casa in una specie di campo minato! Strisce di colla incastonate di pezzi di cioccolata, le classiche trappole a molla, un'altra trappola di ultima generazione composta di un labirinto in cui il roditore dovrebbe entrare ma incapace poi di uscire, veleni, etc. Nulla! Di topi non c'e` piu` traccia!

Il pavimento ora e` stato rimesso, come testimoniano le foto di un paio di giorni fa ma il dubbio rimane: il topo sara` stato seppellito per sempre sotto il pavimento o sara` nascosto sotto un divano o dietro un armadio??

Oggi ho comperato un altro gadget che promette di risolvere il problema! Fate spazio per Pest-Stop-2000!!!! E' una macchinetta che si infila nella presa di corrente e che emette ultrasuoni e onde elettromagnetiche che dopo pochi giorni dovrebbero infastidire i roditori a tal punto da convincerli a fare le loro piccole valige e andarsene!

Subito dopo averlo comperato pero`, ho letto di un'altra trappola che sembra piu` efficace, e` uno sterminatore elettronico alimentato a batterie che fa provare al nostro simpatico animaletto l'esperienza della sedia elettrica! Se gli ultrasuoni non funzionano si passera` all'equivalente di San Quintino per roditori!

Thursday, 13 November 2008

Pyramid schemes - Gli schemi a piramide

Ieri ho letto del ritorno in Gran Bretagna dei cosiddetti "schemi a piramide", soprattutto nelle comunita` piu' piccole e rurali del Paese.

Gli schemi a piramide sono delle vere e proprie truffe proibite e perseguibili penalmente, ma gli organizzatori trovano sempre un modo per aggirare la legge.

Il concetto e` molto semplice. Io vengo contattato da una persona, normalmente un conoscente, un amico, persino un parente che mi invita a partecipare allo schema. Per entrare dovro` dare a questa persona £3000 (circa 3500€). A mia volta io dovro` trovare altre 8 persone da invitare, ognuna delle quali mi dara` £3000 (in totale £24000); a loro volta ognuna di queste persone dovra` trovare altre 8 persone e cosi` via. Chi partecipa quindi pensa di "rischiare" £3000 per poi "guadagnarne" £24000 a breve termine.

Non ci vuole certo un genio pero' per capire che nel giro di qualche "livello" lo schema diventa insostenibile perche` ogni livello si moltiplica x8 (o x6 nel caso dell'illustrazione in alto a sinistra)! E' una sorta di castello di carte che prima o poi crolla completamente. Normalmente chi organizza questi schemi e` un gruppo di 6-8 persone che stanno "in cima" alla piramide. Una volta incassato il loro guadagno escono dal gruppo e lasciano che la piramide imploda con il tempo.

Il tutto e` orchestrato con astuzia, ci sono serate in cui i membri si incontrano (niente di scritto ovviamente, e` tutto un passaparola) e nelle quali vengono elargiti i cosiddetti "payouts" in modo che tutti vedano che chi sta al livello superiore riceve effettivamente il pagamento e convince i nuovi arrivati a cercare nuove vittime! Diventa quasi una specie di religione e scene di fanatismo non sono inconsuete.

Un'altra caratteristica e` che spesso questi schemi sono riservati alle donne e hanno nomi accattivanti come "Women in power"; la ragione dietro a questo e` che quando le cose si mettono male si pensa che le donne magari siano meno inclini a scatenare una rissa.

Per chi parla l'Inglese ed e` interessato ad approfondire l'argomento, consiglio di leggere i commenti di seguito ad un articolo di un quotidiano online che denunciava questo fenomeno. Alcuni membri si sono presto affrettati ad intervenire nella discussione e a difendere a spada tratta questo schema. Ovviamente chi ancora sta aspettando il suo "payout" ha interesse a difendere l'autenticita` del programma per non vedere crollare il castello di carte.

C'e` una frase che ho letto che spiega perfettamente perche` questi schemi non possono funzionare, piu` o meno dice cosi`: "Se metti 100 persone in una stanza con £10 ciascuno, l'unico modo per far si' che tutti ricevano lo stesso guadagno e` di distribuire £10 a ciascuna persona"!





Aggiornamento: Mentre approfondivo leggendo di questi schemi su Wikipedia, ho scoperto che proprio ieri migliaia di persone in Colombia si sono ritrovate vittime di uno schema a piramide, pensando inizialmente di avere investito in un'istituzione finanziaria legittima, e sono scesi nelle strade per protestare! Qui il video degli incidenti con la polizia e qui l'articolo dal sito della BBC.

Wednesday, 12 November 2008

La cucina

La cucina e` finalmente finita.

Qui sotto le foto del "prima e dopo". Da notare l'assenza del lavello che e` stato aggiunto solo ieri sera, dopo che le foto erano state scattate...





Tuesday, 11 November 2008

Foto dal mondo

Prima di tutto una comunicazione di servizio: Luca per qualche motivo non riesco piu` a commentare sul tuo blog... non so se sono l'unico. Aggiornamento: tutto risolto!

E ora passiamo al post di oggi.

Cuba. Un uomo in quel che resta della sua casa distrutta dall'uragano Paloma.

Un membro della polizia Afgana di guardia in una torre di controllo; il suo occhio danneggiato da una bomba costruita artigianalmente.





Chengdu, Cina: Artiste si truccano in preparazione per uno spettacolo alla Shu Feng Yu Teahouse.





Iraq: Waleed Ghanim, 10 anni.





Rajastan: Pellegrini visitano la piu` grande fiera di bestiame del mondo. Questo festival espone circa 50.000 cammelli che vengono venduti, decorati rasati o fatti gareggiare.


Citta` del Messico: Un danzatore Atzeco durante un pellegrinaggio annuale.

Monday, 10 November 2008

Paper Tiger, London

Oggi vi parlo di questo ristorante, anche se definirlo tale e` un po' azzardato. Lo scoprii poco dopo essere arrivato a Londra perche` era nella zona in cui abitavo ai tempi, South Kensington. E non vi posso neanche dire che e` uno di quei posti "che da fuori non sembra chissache' ma poi quando entri...", no perche` quando entri e` pure peggio!

Si scendono questi gradini ripidi e ci si ritrova in un seminterrato senza finestre, pareti coperte di specchi, soffitto molto basso e tavolini con tovaglie plastificate.

Il concetto di questo ristorante e` molto semplice: e` un "all-you-can-eat" Buffet Cinese; con £4.95 ti strafoghi.

Il menu, se cosi' si puo` chiamare, consiste in: vermicelli cinesi, riso in bianco, maiale in agrodolce, pollo con salsa arancione (?), vitello in salsa di mandorle, involtini primavere, ali di pollo piccanti e la brodaglia del giorno.

La cosa che mi piace di questo posto e` che dopo 10 anni, nulla, ma proprio nulla e` cambiato. Le tovaglie sono sempre le stesse, i tavolini disposti allo stesso modo, i camerieri sempre gli stessi; il menu identico, anche i 4 pesci rossi nell'acquario sembrano non essere cambiati.

Marco 2 mi rinfaccia sempre che la prima volta che uscimmo insieme, io lo portai proprio in questa bettola! In realta` non era un vero e proprio appuntamento: eravamo amici e ci era venuta fame, percio` finimmo in questo posto...

L'altra sera, considerato che la nostra cucina e` ancora inagibile, siamo finiti proprio al Paper Tiger: e` una di quelle costanti che rassicurano. Come una costante e` anche il mal di stomaco che inevitabilmente segue la visita al ristorante!

Monday, 3 November 2008

Per poco...

... uno dei mafiosi piu` potenti del nostro paese ci lasciava le penne, ma la mia teoria e` che e' immortale e che non lo abbatteranno neanche a fucilate!

Buona visione!

Saturday, 1 November 2008

Il post più bello della settimana...


Questo è il mio post preferito di questa settimana.

Bravissimo Luca!