Friday, 22 February 2008

My Street

L'altra sera su Channel 4 hanno trasmesso un documentario intitolato "My Street". L'autrice ha deciso di fare un esperimento molto semplice e di scoprire di più sulle persone che vivevano nella sua strada.

Quello che ne è uscito è stato un documentario molto interessante che mi ha fatto pensare di quanto poco si sappia veramente sulle persone che abitano per anni a pochi metri da noi. Chi sono i nostri vicini? Quali sono i piccoli e grandi drammi che accompagnano le vite delle persone che incrociamo quasi ogni giorno?

C'è un signore polacco di 91 anni che vive, solo, nella stessa casa dal 1948 uscendo raramente e pertanto pochi nella via sanno della sua esistenza.

Una signora vicina ai 50 presta la sua voce per quei messaggi automatici che sempre più spesso si sentono chiamando i call centers e imita personaggi famosi come Margaret Thatcher, Cherie Blair e Sharon Osbourne. Non si è mai sposata e recentemente ha deciso di pubblicare il suo profilo su Internet con la speranza di trovare un uomo.

C'è una piccola comunità di Neo Zelandesi che sembra passare il tempo nel giardino a bere e fare feste attirando l'astio dal resto dei vicini.
Una famiglia che ha da poco saputo che il padre è stato colpito da una rara malattia che lo condannerà alla morte ma che ha contribuito a creare uno spirito di collaborazione fra tutti i vicini che da 7 mesi si danno il cambio per portarlo all'ospedale tutti i giorni per la terapia.

Quante cose sapete voi dei vostri vicini? Io mi rendo conto di sapere poco e niente. Mentre una volta magari era un'abitudine chiamare il vicino a casa dopo pranzo per un caffè e due chiacchiere oggi se finisco le uova preferisco scendere nella pioggia alle 9 di sera per andare al negozietto aperto piuttosto che "disturbare" il vicino.

Tutto questo è molto triste in un certo senso, soprattutto per le persone che vivono nella stessa casa per anni e che a malapena conoscono chi gli vive accanto.
Io sono il primo ad essere colpevole di questa alienazione. Da quando mi sono trasferito in questa casa, 3 anni fa, ho cambiato 3 vicini: il primo era un ragazzino modello "skater", Greco, che passava poco tempo a casa perchè era sempre in giro con amici. Poi è stato il turno del secondo vicino. Quest'uomo non era per niente simpatico: aveva orari molto strani, dormiva di giorno e viveva di notte. Non usciva mai e aveva la radio accesa ad alto volume tutta la notte; non è stata una bella convivenza. In particolare la signora che viveva sotto di lui saliva spesso e io li sentivo litigare qui sul pianerottolo.
Ora si è appena trasferita una coppia di italiani e, proprio l'altra sera ci siamo incrociati e abbiamo parlato un po': io gli ho mostrato il mio appartamento e loro mi hanno fatto vedere il loro. Marco 2 non è molto socievole e non ha gradito: preferirebbe mantenere le distanze con i vicini... certe volte proprio non lo capisco!
Qui sotto, un link per vedere alcuni pezzi del documentario di cui ho parlato, ma non so se all'estero sono visibili o se hanno solo i diritti per la Gran Bretagna:

5 comments:

Artemisia said...

Mi hai preceduto. Anch'io in questi giorni stavo proprio pensando quanto poco conosco i miei vicini di casa nella quale vivo da 14 anni!
Noi siamo piuttosto riservati (forse un po' orsi) per cui da un lato mi piacerebbe avere più rapporti con loro, dall'altro un po' sono gelosa della mia privacy.
Comunque hai ragione: è alienante questo.

Anna said...

Vivo nella stessa strada da 51 anni.
Conosco tutti, ma proprio tutti, di vista, personalmente davvero pochi.
Ma ho una nuova coppia di vicini di pianerottolo davvero deliziosi.
Sono persone molto discrete, come me e mio marito. Ogni tanto ci si trova da loro o da noi e la scorsa estate sono venuti a trascorrere qualche giorno nella nostra casa a Ischia.
Ci sentiamo molto fortunati: noi sappiamo che loro ci sono ed altrettanto loro di noi. E' confortante.

marina said...

Io ho avuto un periodo di "porte aperte". Poi non ce l'ho fatta più. Adesso sono in un periodo :Non bussate a questa porta!
Abito nello stesso quartiere da quando sono nata e conosco tutti ma mi piace conservare il massimo di libertà.
ciao marina

Anonymous said...

bhè...dove sono nata,in provincia di avellino conosco praticamente tutti..da piccoli giocavamo dietro casa,sui terrazzi,ed era un via vai di ragazzini,bimbetti,amiche...
poi la situazione è cambiata quando sono venuta a vivere a bologna...
il primo anno un pò ingenuamente bussavo sempre alla porta dei miei vicini di piano..di fronte avevo una vecchietta proprio impicciona!!
sapeva ogni nostro spostamento!!
quanti eravamo,chi c'era dentro casa..tutto!!
poi ho capito che i bolognesi non amano molto il mio spirito napoletano! io speravo quasi che qualche volta mi offrissero la cena!LOL
poi un anno ho bussato alle porte di vecchietti anziani,vedovi,
e....quasi quasi ci provavano!
adesso mi sto per i fatti miei! che palle...questo clima freddo e diffidente non mi piace!
non sarebbe bello come ne "le fate ignoranti"??!!!
quelle belle cene di palazzo, di piano..tutti insieme a mangiare sul terrazzo!!!
su questo molto meglio noi al sud!
baci
meri***

Dama Verde said...

Ormai credo che ci siamo tutti abituati alla necessità di una privacy. Spesso trovi il vicino cordiale ma invadente. Oppure quello che lo vedi da 10 anni e ancora non ti saluta.
Una specie da considerare con i binocoli, i vicini, secondo me :D

Ciao Marco, graziosissimo il video!