Tuesday, 26 February 2008

No Country for Old Men

Sull'onda dell'entusiasmo degli Oscars ieri sono andato a vedere No Country for Old Men, il film dei fratelli Coen che domenica ha vinto 4 statuette.

E' sicuramente un film impegnato, che va visto "a stomaco vuoto" per la crudezza di certe immagini. La storia è molto semplice: nel Texas uno sceriffo vicino alla pensione (Tommy Lee Jones) insegue un killer professionista (Javier Bardem) che insegue un cacciatore (Josh Brolin) che per caso si è imbattuto in una borsa contenente 2 milioni di dollari.

Javier Bardem domina il film ed è totalmente nella sua parte. Interpreta un assassino spietato che non mostra alcun rimorso nell'uccidere chiunque gli capiti a tiro. Il cacciatore d'altro lato si rivela astuto e senza scrupoli quando decide di abbandonare la moglie e difendere i soldi che ha trovato in ogni modo.
La fotografia merita anche di essere segnalata: è l'America delle pianure aride e sconfinate, dei paesi conservatori del sud.
Purtroppo questo film non ha nessun elemento "leggero" come Fargo o "Il grande Lebowski" che spesso strappavano una risata. Questo è un film drammatico con la d maiuscola che lascia un certo amaro in bocca all'uscita dal cinema ma che comunque è sicuramente uno dei più bei film della stagione.

2 comments:

Daniele Verzetti il Rockpoeta said...

Film che da adito a parecchie discussioni. L'ho visto ieri sera e mi ha spiazzato.

Non per la crudezza delle immagini o per il fatto che non sia un film "leggero" come altri dei Fratelli Cohen e che quindi sia un film che non lascia prendere fiato, ma per un finale "non finale" che apre invece ad una riflessione che ho fatto uscendo dal cinema.

Sullo sfondo del film ( ma poi neanche tanto sullo sfondo) troviamo questo costante riferimento ad un mondo che non riusciamo più a comprendere (molte considerazione di Tommy Lee Jones sono le nostre non trovate?).

Un mondo dove, dico io, sembra che lo scopo che ci si prefigge sia in realtà il pretesto per compiere ogni azione anche la più folle. Ed è quella che si "eleva" a vero scopo della propria vita.

Tutti inseguono quel denaro, ma per es. Bardem sembra più attratto dalle sue "regole di vita" e anche se avesse quei soldi non cambierebbe la sua indole. I Messicani forse la modificherebbero in parte ma forse si ammazzerebbero per vedere di non dividere il bottino tra loro.

L'unico che insegue quel denaro forse davvero per cambiare la SUA vita è l'altro protagonista (Josh Brolin).

Un film amaro che attraverso una storia semplice riesce con grande efficacia, a mio avviso, a raccontare le assurde incongruenze del nostro tempo.

Saretta said...

mah...
l'ho visto ieri...
sarà perchè avevo aspettative straordinarie, perchè non era giornata o cosa...
ma sicuramente non lo trovo il più bel film dell'anno.

fatto bene (fratelli choen sono fantastici), grandi attori e tutto..
però... mah.. niente di spettacolare...